COME MAI NON CHIEDI AIUTO PSICOLOGICO? Con sorpresa finale ; )


Lo domando a voi, con sincero interesse.


Quali sono le vostre difficoltà?


Sono sinceramente dispiaciuta quando alcune persone mi dicono che stanno male, a volte da diversi anni, eppure non chiedono aiuto, ma continuano a permanere nella loro condizione.


Vorrei dirti che una soluzione è possibile, ma perché non ne usufruisci?


I dati ci dicono che oltre il 60% delle persone che hanno bisogno di una consulenza psicologica non la richiedono (Andrews, Issakidis, Carter, 2001).


E’ un dato impressionante, significa che 2 persone su 3 non si curano, è un dato che mi fa molta tristezza.


La difficoltà è nell’avere sicurezza del risultato? Una volta una persona mi ha chiesto: se lei mi assicura che in 10 sedute io non avrò più l’ansia, allora io farò l’investimento. Io, se sono un professionista serio, non ti posso garantire questo risultato.


Perché non posso? Perché non dipende solo da me, ma dipende anche dal tuo desiderio di guarire, per questo motivo non posso garantirtelo, io ti posso garantire il 50%, che è ciò che posso mettere io in campo, che è tutta la mia professionalità, il resto lo devi mettere tu. E’ una amara notizia? E’ la verità.


Anche le cure mediche, dal quale ci attendiamo la certezza al 100%, lavorano in questo modo: il medicinale avrà un modo diverso di lavorare a seconda della tua risposta individuale, lo vediamo oggi con il Coronavirus, ognuno di noi ha una risposta differente che dipende dalle nostre caratteristiche.


A differenza della medicina però io osservo quotidianamente nel mio studio che la “risposta individuale” non dipende dal caso o dalle nostre caratteristiche genetiche, ma dipende dal desiderio di ciascuno di voler guarire. Se c’è questo, c’è TUTTO, e i miei pazienti me lo dimostrano quotidianamente.


Un altro dato curioso:

La richiesta di “benessere” è un trend in aumento: si chiede più di “stare bene” che di “smettere di stare male”. Probabilmente non perché le persone stiano meno male di prima (infatti il benessere psicologico continua a peggiorare, ISTAT, 2015), ma perché sono sempre più interessate a prendersi cura di sé, a non trascurarsi, nemmeno minimamente, tanto che l’85% degli italiani ha ricercato almeno una volta informazioni online per il proprio benessere (Docplanner.it, 2016).


Quindi c’è la voglia di stare bene, ma poi non ci si rivolge ad un professionista.


Un’altra obiezione frequente è “Ce la posso fare da solo!”


Condivido la nostra voglia di dimostrare a noi stessi che possiamo farcela, se riusciamo ne usciamo più forti e più consapevoli, ma se dopo un po’ di tempo la cosa non va, allora vuol dire che da soli non riusciamo.


Quando abbiamo un problema idraulico, magari proviamo anche ad aggiustarlo da soli, ma se poi continua a non funzionare, ci avvaliamo dell’esperienza di un idraulico professionista.

Nel caso dei nostri problemi personali, vale lo stesso principio non c’è nulla di diverso, non siamo meno coraggiosi, meno forti, meno degli altri, anzi come dico sempre ai miei pazienti, tu che sei qui stai dimostrando una forza unica. Chi è là fuori, e decide di non mettersi mai in gioco, è in realtà molto più debole e fragile di chi è capace di farlo.


Altre volte sento la scusa della spesa economica, perché la definisco una SCUSA?

Perché è una bugia.

Io non ho nessun paziente ‘ricco’, sono tutte persone normali che fanno delle scelte. C’è chi ha il mutuo, chi l’affitto, chi ha dei figli da mantenere, eppure sa che se investe su di sé ne guadagnerà lui e tutta la sua famiglia.

Io stessa, come ho ben raccontato nel mio libro, quando ho avuto bisogno ho chiesto aiuto e vi assicuro che la mia situazione economica era tutt’altro che ‘ricca’. Ho dovuto scegliere e fare delle rinunce: scegliere tra il vestito nuovo, la cena al ristorante, il parrucchiere, la palestra o il prendermi cura di me.

Concludendo posso dire questo: se c’è il desiderio VERO di guarire si può fare, ho visto persone rinascere a nuova vita, arrivate con le lacrime e uscite, dopo un percorso, con il sorriso.


Il mio è un invito, voglio INVITARE le persone a stare bene e dire loro che è possibile, SE lo vogliono.